L'area espositiva raccoglie le 20 Sale Bianche realizzate nell'ambito del progetto AI4S, ambienti digitali co-costruiti da insegnanti e studenti al termine di un Episodio di Apprendimento con l'IA (EAIS). Le Sale Bianche restituiscono un panorama ampio e articolato di esperienze scolastiche e mostrano come l'intelligenza artificiale possa essere integrata nei percorsi didattici in forme diverse, sempre in relazione ai processi di insegnamento e apprendimento.

Si presentano in tre formati distinti. L'Autocaso documenta come l'IA è stata concretamente utilizzata in classe. La Sala di Metodo descrive l'approccio metodologico adottato, offrendo ai docenti un modello di lavoro trasferibile e replicabile. La Sala di Contenuto mette al centro le discipline, mostrando come l'IA possa sostenere la costruzione della conoscenza.

Le sale esprimono orientamenti differenti anche sul piano linguistico, cognitivo ed estetico. Alcune privilegiano una funzione rappresentazionale, in cui gli artefatti illustrano in modo diretto e riconoscibile i contenuti, come nei percorsi dedicati ai Promessi sposi o al Fantasma di Canterville. Altre sviluppano una più marcata dimensione cognitiva e costruttiva, dando forma a scenari immaginativi e interpretativi, come nel caso della Leggenda di Colapesce o del museo virtuale ispirato allo stile di Joan Miro. Altre ancora pongono l'accento sulla dimensione estetica, valorizzando la qualità visiva degli artefatti, come avviene nei lavori dedicati ai ritratti in stile cubista.

Nel loro insieme, le Sale Bianche testimoniano la pluralità di usi educativi dell'IA e la sua capacità di sostenere esperienze di apprendimento riflessive, creative e disciplinarmente fondate.