Il primo modo con cui si va alla scoperta del mondo è attraverso il tatto. Ai bambini piace toccare e sperimentare con le mani andando alla ricerca di sensazioni nuove donate dai molteplici materiali che incontrano.
Nel dipinto si osserva una giovane donna di spalle che guarda un paesaggio collinare: un piccolo borgo fatto di case rurali ammassate, all'orizzonte si intravedono i campi. La ragazza è seduta sul muretto di una mulattiera.
Il percorso laboratoriale trae spunto dall’osservazione dell’opera di Judith Leyster “Autoritratto” (1630) , in cui l’autrice rappresenta se stessa nella sua attività quotidiana.
Il progetto “Le quattro fasi del conflitto" trae ispirazione dal dipinto "Madame Stumpf and her daughter" (1872) di Jean-Baptiste Camille Corot per indagare il tema del conflitto all'interno della relazione genitori-figli/e.
Nel 1999 l’ONU ha stabilito il diritto al gioco come diritto inalienabile del bambino, eppure questo diritto, talvolta, sembra rimanere solo sulla carta.