L'Arte del Non Verbale

In questa sala bianca si vuole mostrare l’importanza del linguaggio non verbale che ogni opera d’arte porta con sé.

Tocco, scopro, imparo

Il primo modo con cui si va alla scoperta del mondo è attraverso il tatto. Ai bambini piace toccare e sperimentare con le mani andando alla ricerca di sensazioni nuove donate dai molteplici materiali che incontrano.

Sensazioni transitorie

Nel dipinto si osserva una giovane donna di spalle che guarda un paesaggio collinare: un piccolo borgo fatto di case rurali ammassate, all'orizzonte si intravedono i campi. La ragazza è seduta sul muretto di una mulattiera.

L' autoironia

Il percorso laboratoriale trae spunto dall’osservazione dell’opera di Judith Leyster “Autoritratto”  (1630) , in cui l’autrice rappresenta se stessa nella sua attività quotidiana.

Humanĭtas

La sala bianca "Humanĭtas" si pone l'obiettivo di racchiudere tutto ciò che fa parte dell'uomo in positivo ed in negativo. 

Le quattro fasi del conflitto

Il progetto “Le quattro fasi del conflitto" trae ispirazione dal dipinto "Madame Stumpf and her daughter" (1872) di Jean-Baptiste Camille Corot per indagare il tema del conflitto all'interno della relazione genitori-figli/e.

DENTRO FUORI: un percorso tra arte ed emozioni

“Dentro-fuori” è un progetto che pone l’attenzione sulle diverse emozioni che caratterizzano ognuno di noi.

Il diritto al gioco

Nel 1999 l’ONU ha stabilito il diritto al gioco come diritto inalienabile del bambino, eppure questo diritto, talvolta, sembra rimanere solo sulla carta.

Creiamo musica sostenibile

Questa sala invita a osservare il quadro Chidren's Concert (1900) di Georgios Iakovidis con uno sguardo attento agli strumenti musicali.