L’allestimento della sala bianca, richiama una proposta di progettazione di inclusione sociale in un contesto di emarginazione mediante l’utilizzo dell’arte urbana come strumento di riqualificazione del territorio.
La progettazione della Sala Bianca è partita dal progetto “Una città per tutti” il cui scopo è quello di riqualificare il centro storico di Reggio Emilia, dove il patrimonio artistico fa spesso da cornice ad atti vandalici ed episodi di d
Questo spazio è dedicato a coloro i quali quotidianamente incrociano lo sguardo degli "invisibili", persone comuni con una storia più o meno felice, un presente difficile e un futuro incerto.
Questa Sala Bianca vuole mappare le iniziative che si sono sviluppate intorno alla strage di Ustica del 27 Giugno 1980 per raccontare i fatti e tenerne viva la memoria a distanza di molti anni. La Sala si pone come una raccolta
La sala bianca nasce dal percorso di visita dell'atelier "Tra gusto e disgusto", con l’obiettivo di sollecitare nuove riflessioni sull’alimentazione attraverso il pensiero di fi
La sala nasce con l'intento di mostrare una parte diversa della realtà, la contemporaneità dell'arte urbana vista come riqualificazione del territorio e non come aspetto degradante.
In attesa del riuso del complesso Officine Meccaniche Reggiane il luogo offre un paesaggio urbano casuale caratterizzato dall'abbandono e nel contempo dall'occupazione abusiva di "nuovi abitanti" che vi si sono insediati fuor