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DALLA SCUOLA DI CAMPAGNA ALLA SCUOLA DI MUSEO

Iniziativa del progetto
Anno Iniziativa
A chi è rivolta l’iniziativa
scuola secondaria di primo grado (11-13 anni)
altro
Denominazione della Struttura
Istituto Comprensivo 7 - Scuola Secondaria di Primo Grado P. Zangheri- Forlì e Istituto Comprensivo n. 9 di Forlì (Scuola Media “G. Fiorini” di Villafranca)
Numero di partecipanti
260
Città
Forlì
Indirizzo
Via Ribolle, 47
Rapporto con i curricoli scolastici
in continuità
Referente
mercatalipaola@gmail.com
flora.fiorini@comune.forli.fc.it
Direzione educativa trasversale
E-mail
foic82500a@istruzione.it
Partenariati
- Musei civici del Comune di Forlì– Museo Etnografico Romagnolo “Benedetto Pergoli”
- Istituto comprensivo 9 – Scuola Media Glauco Fiorini di Villafranca
- Biblioteca Comunale A.Saffi - Fondi antichi, manoscritti e raccolte Piancastelli
- Associazione Genitori Villafranca e San Martino in Villafranca
- Quartiere Villafranca
- Associazione M.A.D.I. Macchine Agricole di Ieri – Club di Forlì
- Aziende agricole del Territorio
Anno
2016/2017
Obiettivi del progetto

1) far conoscere ai ragazzi l’importanza del bene culturale per preservarlo e conservarlo attraverso un linguaggio semplice ed immediato;
2) creare una rete tra scuole urbane e del territorio;
3) aumentare la socializzazione e lo spirito di collaborazione;
4) tramandare le tradizioni e le vicende storiche;
5) imparare ad allestire un museo;
6) creare attività didattiche (laboratori tematici e visite guidate);
7) creare uno spazio culturale fruibile da tutti.

Durata dell’attività
annuale
Spazio dell’attività
sale del museo/archivio
aula didattica nel museo/archivio
laboratorio scolastico (classe, atelier)
Descrivere in breve le conoscenze di base
Alcuni studenti hanno osservato il grande dipinto realizzato da Gino Ravaioli intitolato “ Trittico della Romagna” per il costituendo Museo Etnografico di Forlì, ora conservato presso Palazzo Romagnoli, a cui sono seguite delle visite guidate. Altri studenti si sono invece recati presso la Biblioteca comunale “Aurelio Saffi” – sezione Fondi antichi, Manoscritti e Raccolte “Piancastelli” per scoprire la figura di Tito Pasqui e la sua straordinaria vita di “tecnico” agronomo attraverso il fondo da lui donato alla Città di Forlì.
Descrivere in breve l'approfondimento
Sono stati affidati compiti diversi per ogni classe: c’è chi si è occupato della ricerca storica di Villafranca, chi è andando alla scoperta delle origini delle famiglie contadine locali facendo interviste per conoscere come fosse in passato la vita di un agricoltore; chi ha studiato gli oggetti selezionati per la mostra cercando di capirne funzione-costruzione-uso, chi ha lavorato alla creazione di un logo per il Museo, e altri ancora hanno raccontato storie della vita contadina attraverso il fumetto. Inoltre, sono stati realizzati degli incontri con esperti che hanno portato alla creazione di attività didattiche, poi riproposte durante la mostra alle altre scuole del territorio.
Descrivere in breve la rielaborazione
Dopo le visite guidate in Museo e in Biblioteca i ragazzi hanno iniziato la loro ricerca che ha portato alla realizzazione di elaborati (testi, disegni, foto, interviste, fumetti, ecc.) che sono stati utilizzati per la creazione di pannelli didattico-tematici.
Breve descrizione del progetto
Villafranca è una piccola frazione agricola del Comune di Forlì, in continuo aumento demografico, ma priva di attrattive culturali; da questa considerazione è nata l’idea di coinvolgere due scuole, una di città e una di campagna, invertendo la tendenza secondo la quale solitamente sono gli alunni di campagna a spostarsi per visitare musei e luoghi della cultura e facendo sì che fossero, questa volta, i ragazzi di città ad unirsi a quelli di campagna per ridare vita ad un museo nel quale gli oggetti della cosiddetta civiltà contadina riacquistassero una loro dignità ed integrità storico-culturale. Alcuni spazi dell’ex Istituto sono così diventati non solo un luogo di conservazione e valorizzazione, ma anche un luogo dove poter svolgere attività educative, culturali e di socializzazione, incentivando la creatività, l’aggregazione e la cooperazione tra i ragazzi e gli adulti.
Attività svolte dagli utenti (studenti e/o pubblici del museo)
Gli studenti hanno osservato il grande dipinto realizzato nel 1924 da Gino Ravaioli intitolato “ Trittico della Romagna” per il costituendo Museo Etnografico di Forlì, ora conservato presso Palazzo Romagnoli, a cui sono seguite delle visite guidate. Altri studenti si sono invece recati presso la Biblioteca comunale “Aurelio Saffi” – sezione Fondi antichi, Manoscritti e Raccolte “Piancastelli” per scoprire la figura di Tito Pasqui (Forlì 1846 – 1925) e la sua straordinaria vita di “tecnico” agronomo attraverso il fondo da lui donato alla Città di Forlì.
Attività svolte dagli utenti (studenti e/o pubblici del museo)
Sono stati affidati compiti diversi per ogni classe: c’è chi si è occupato della ricerca storica di Villafranca, chi è andando alla scoperta delle origini delle famiglie contadine locali facendo interviste per conoscere come fosse in passato la vita di un agricoltore; chi ha studiato gli oggetti selezionati per la mostra cercando di capirne funzione-costruzione-uso, chi ha lavorato alla creazione di un logo per il Museo, e altri ancora hanno raccontato storie della vita contadina attraverso il fumetto. Inoltre sono stati realizzati degli incontri con esperti che hanno portato alla creazione di attività didattiche, poi riproposte durante la mostra alle altre scuole del territorio.
Attività svolte dagli utenti (studenti e/o pubblici del museo)
Dopo le visite guidate in Museo e in Biblioteca i ragazzi hanno iniziato la loro ricerca che ha portato alla realizzazione di elaborati (testi, disegni, foto, interviste, fumetti, ecc.) che sono stati utilizzati per la creazione dei pannelli didattico-tematici. Durante la settimana di apertura della mostra sono stati organizzati incontri di poesia, racconti e musica sulla tradizione e cultura contadina romagnola, oltre a visite guidate, laboratori (fumetto, stampa su tessuto) aperti alle scuole del territorio e ai cittadini. In occasione dell’evento finale di chiusura della mostra, i ragazzi hanno incontrato e parlato con gli agricoltori locali che hanno poi offerto una gustosa merenda di frutta a Km 0. Inoltre è stato pubblicato un libretto che raccoglie tutti i lavori realizzati, dove viene raccontato il percorso della ricerca; tale ausilio si è reso necessario per poter conservare memoria di questa esperienza che, se pur breve, ci si augura possa essere l’inizio di una costante collaborazione fra museo, scuola e quartiere, al fine di ridare vita ad oggetti e a spazi abbandonati.
Attività svolte dai referenti del progetto (insegnanti e/o educatori museali/culturali)
E’ stata realizzata una cartolina invito che è stata distribuita nei due Istituti scolastici (ca. 500 copie), nelle biglietterie dei musei forlivesi (San Domenico e Palazzo Romagnoli) oltre ad un volantinaggio nel quartiere di Villafranca, in esercizi pubblici e punti informativi nel centro storico di Forlì. Il progetto è stato pubblicizzato nel sito web dei Musei (Facebook, Twitter, Instagram), delle Scuole, nonché richiamato da diversi gli articoli usciti sulla stampa locale.
Risultati del progetto
<p>1) l’esperienza&nbsp;ha messo in luce la capacità di collaborazione fra i soggetti coinvolti di fare rete e di fondere due scuole che operano in realtà diverse (una in città e una in campagna);<br />
2) il lavoro in gruppo ha fatto acquisire ai ragazzi una maggiore sicurezza in se stessi e una maggiore consapevolezza del fatto che insieme si possono fare grande cose;<br />
3) coinvolgente è stato l’evento finale che ha visto la partecipazione di più di 500 ragazzi, i quali con il loro lavoro sono riusciti a ridar vita ad uno spazio chiuso da tempo;<br />
4) gli incontri con gli esperti sono serviti per orientare i ragazzi verso professioni legate al mondo dell’agricoltura e dell’innovazione tecnologica;<br />
5) positivi sono stati anche i numerosi apprezzamenti da parte dei visitatori, così come la partecipazione del pubblico durante il periodo di apertura della mostra.&nbsp;</p>
Indica quali sono le modalità che hanno garantito la fruizione del patrimonio
Metodi didattici di ricerca e laboratoriali in cui è stato favorito il lavoro di gruppo dando responsabilità diversificate ai ragazzi in base alle loro capacità. Le uscite didattiche, gli incontri con esperti e le interviste realizzate hanno permesso di stimolare nei ragazzi la curiosità per un passato non poi così lontano e di avvicinare generazioni diverse.
Continuità del progetto negli anni
L’esperienza è stata sicuramente positiva nonostante le difficoltà incontrate lungo il percorso. Perché il progetto possa continuare l’edificio (ex Istituto Agrario) deve essere sottoposto ad un intervento di restauro che consentirebbe di creare nuovi spazi espositivi dove poter collocare alcune delle collezioni del Museo Pergoli e diventare un polo attrattivo per il territorio forlivese e non solo.
Materiali prodotti
audiovisivi - fotografie
cartacei - documentazioni
cittadinanza
Stato della scheda
Bozza
VAM
Off