Oltre il muro
Il progetto esplora il rapporto tra educazione e tecnologie digitali attraverso la metafora del muro, proposta con una chiave di lettura ispirata al pensiero di Jacques Derrida nel celebre saggio La farmacia di Platone. Il concetto di pharmakon, qualcosa che è al tempo stesso rimedio e veleno, consente di interpretare l’ambivalenza del digitale, come risorsa e rischio.
L'esperienza si sviluppa principalmente attraverso un video, che rappresenta il cuore del progetto. In esso, ogni muro - storico, artistico o simbolico - diventa un’occasione per osservare come protezione e pericolo, inclusione ed esclusione, libertà e controllo, espressione e alienazione, memoria e oblio convivano nelle nostre pratiche tecnologiche. Gli elementi visivi e narrativi mostrano che non sono gli strumenti a determinarci, ma l’educazione, intesa come capacità critica, sensibilità culturale, consapevolezza sociale, competenza e visione nell’impiego delle tecnologie digitali.
Le cinque sezioni tematiche del video guidano il fruitore in un percorso che mette in dialogo muri reali ed equivalenti digitali, rivelando la doppia natura del digitale come medicina o veleno. Il progetto invita a riconoscere che ogni muro può diventare soglia e ogni tecnologia una possibilità, se accompagnata da un’educazione capace di orientare, interpretare, utilizzare e trasformare. In questo senso, l’educazione emerge come atto profondamente generativo: non elimina i muri, ma insegna ad attraversarli.
La sezione immagini è, invece, dedicata alla relazione tra muro e tecnologie digitali, resa attraverso l’arte contemporanea. Qui vengono messi in dialogo progetti e opere di artisti e collettivi che trasformano muri e superfici in interfacce interattive, nodi informativi e ambienti immersivi, esplorando come il digitale possa modulare la percezione, la partecipazione e l’esperienza dello spazio costruito. Questa sezione mostra che il muro, pur mantenendo una funzione fisica, diventa un medium attivo, capace di veicolare condivisione, immersione sensoriale e riflessione critica, confermando la capacità dell’arte contemporanea di rendere visibile e interpretabile la relazione tra uomo e tecnologia.
Derrida J., 2015, La farmacia di Platone, Jaca Book
Rivoltella P., Per un’etica della mediazione - premesse filosofiche (appunti di una lezione di Pedagogia dei Media: Teorie e Modelli a.a. 2025/2026)