La nostra sala bianca è un viaggio attraverso la pluralità dei significati che il mare ha assunto nel tempo - ieri come oggi - nel suo rapporto con l'uomo.
Il globo terrestre incuriosisce l’uomo e stimola il suo interesse riguardo Paesi lontani. Il mondo come oggi lo conosciamo è stato rappresentato nel passato in modi diversi con saperi e conoscenze presenti all’epoca ma in continua evoluzione.
Hic sunt dracones è una locuzione latina che indica un territorio sconosciuto. La possiamo trovare nelle mappe antiche in corrispondenza di quei luoghi non ancora esplorati.
La sala propone un percorso sull’importanza dell’affetto e, in particolare, di un elemento semplice come l’abbraccio che, in un periodo difficile come quello attraversato durante il lockdown, può venire a mancare.
La sala propone una sola opera, unico elemento che costituisce un incredibile, insistente e cruciale punto fisso per l’osservatore. Perché questa sala espone una sola opera?
La sala NO LIMITS propone un percorso didattico che, partendo dai globi sei-settecenteschi del Museo della Specola di Bologna e dell'Istituzione Biblioteca Classense di Ravenna, arrivi a diverse rappresentazioni geografiche e artistiche contempora
A volte nella vita bisogna fermarsi un attimo e guardare ciò che ci circonda: l’inquinamento, “l’energia negativa” che ci reca il coronavirus, il pessimismo, il lockdown.
Non esco più di casa ed evito i contatti con tutti. Dobbiamo limitare e giustificare le nostre uscite e i nostri incontri. Può capitare di essere oggettivamente soli, quando intorno non c’è nessun altro.
La sala bianca propone un percorso articolato composto da immagini, video e documenti finalizzato a raffigurare come durante un momento triste o di solitudine in cui ci si sente reclusi, l’unica cosa che può farci sentire più liberi è la nostra me