La Sala Bianca “Il cielo arabo” vuole presentare due dei più importanti globi celesti appartenenti alla cultura araba, accompagnati da un astrolabio, un antico strumento utilizzato per compiere misurazioni delle stelle, d
La sfera armillare, o astrolabio sferico, trae il nome dall’antica parola latina “armilla”, che significa “braccialetto” (a sua volta derivato da “armus”: “omero”).
La nostra sala bianca è un viaggio attraverso la pluralità dei significati che il mare ha assunto nel tempo - ieri come oggi - nel suo rapporto con l'uomo.
La sala propone un percorso sull’importanza dell’affetto e, in particolare, di un elemento semplice come l’abbraccio che, in un periodo difficile come quello attraversato durante il lockdown, può venire a mancare.
La sala propone una sola opera, unico elemento che costituisce un incredibile, insistente e cruciale punto fisso per l’osservatore. Perché questa sala espone una sola opera?
A volte nella vita bisogna fermarsi un attimo e guardare ciò che ci circonda: l’inquinamento, “l’energia negativa” che ci reca il coronavirus, il pessimismo, il lockdown.
Non esco più di casa ed evito i contatti con tutti. Dobbiamo limitare e giustificare le nostre uscite e i nostri incontri. Può capitare di essere oggettivamente soli, quando intorno non c’è nessun altro.
La sala bianca propone un percorso articolato composto da immagini, video e documenti finalizzato a raffigurare come durante un momento triste o di solitudine in cui ci si sente reclusi, l’unica cosa che può farci sentire più liberi è la nostra me
Questa sala raccoglie alcune suggestioni artistiche di carattere cosmologico. Sono molti i miti di creazione ed i racconti antichi che vedono la sfera terracquea in una posizione di solida sospensione.