
Il Museo Artistico Virtuale (VAM) è un innovativo ambiente tecnologico e digitale che si propone di diffondere e sostenere la conoscenza e il miglioramento della dimensione educativa delle arti visive e dello spettacolo, con particolare riferimento alla formazione dei futuri insegnanti della scuola dell'infanzia e primaria.
VAM nasce dal MOdE e crea percorsi espositivi virtuali per valorizzare le molteplici espressioni artistiche e le relative esperienze educative; prevede la partecipazione attiva di studenti, insegnanti, educatori e artisti della scuola primaria, direttamente coinvolti nella progettazione e realizzazione di esperienze educative di qualità.
VAM fa parte del progetto internazionale Erasmus Plus K12 Project INTERSTICE. Encounters between artists, children and educators. Il progetto è coordinato dall'Universitat Autònoma de Barcelona (Spagna) in collaborazione con Università di Bologna, Università di Bath (Inghilterra), Università di Stavanger (Norvegia) e LaSala Art Center (Spagna). Il progetto mira a sostenere esperienze artistiche e educative innovative attraverso l'apprendimento collaborativo tra studenti, artisti, insegnanti e bambini.
L'esperienza educativa, quando avviene in un contesto positivo e stimolante, può aiutare a diffondere il senso del bello come positiva interazione e relazione con l'ambiente. Per questo è importante far vivere ai bambini la bellezza fin dalla prima infanzia, permettere loro di provare un senso di fiducia, e riconoscere i valori nel mondo, nelle persone, nei luoghi, negli oggetti e nei saperi, ricercare valori, regole, vedere il mondo con occhi diversi.
Il VAM è strutturato in due aree.
La prima, l'Area Espositiva, è rivolta principalmente ai futuri insegnanti, che possono progettare e allestire mostre virtuali nelle sale bianche. Questi ultimi sono dedicati ai temi dell'arte visiva e performativa in contesti didattici. Una sala bianca è uno spazio personale e vuoto in cui viene incoraggiata la creatività degli studenti. La sala è bianca perché è vuota e va riempita e arricchita. In questo ambiente gli studenti, sia individualmente che in gruppo, allestiscono la propria mostra digitale utilizzando risorse come immagini, video, file audio, ecc. con cui è possibile comporre contenuti per scrivere storie originali. Ogni studente diventa un designer alla ricerca di nuovi significati e interpretazioni del patrimonio artistico; quello che fanno gli utenti è una ricerca, che parte dalle loro esperienze personali in contesti formali e informali, reali e digitali, per arrivare alla costruzione di creazioni originali.
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La seconda, l'Area Documentazione, è rivolta principalmente a docenti ed educatori; si concentra sulla raccolta di buone pratiche/esperienze didattiche, che sono state precedentemente raccolte in un repository. Queste esperienze riguardano le arti visive e performative e sono svolte da artisti, insegnanti e futuri insegnanti nelle scuole materne ed elementari. La documentazione delle esperienze educative, quindi, mira alla condivisione e alla valorizzazione di esperienze educative di qualità, per testimoniare quanto realizzato. È ancora una pratica formativa per tutti coloro che sono impegnati nel campo educativo e sono sempre alla ricerca di nuovi spunti di riflessione e miglioramento delle pratiche stesse.
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