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“IN QUELLE TRINE MORBIDE” I COSTUMI DEL TEATRO LIRICO: DALLA SCENA DEL MUSEO ALLA CREATIVITÀ DELL’AULA

Iniziativa del progetto
Anno Iniziativa
A chi è rivolta l’iniziativa
scuola secondaria di primo grado (11-13 anni)
scuola secondaria secondo grado (14-18 anni)
Denominazione della Struttura
Istituto Comprensivo n. 7
Numero di partecipanti
200
Città
Forlì (FC)
Indirizzo
Via Ribolle, 47
Rapporto con i curricoli scolastici
in continuità
Referente
Flora Fiorini
Paola Mercatali
Sabrina Lucchi
E-mail
flora.fiorini@comune.forli.fc.it; mercatalipaola@gmail.com; sabrina.lucchi@saffi-alberti.it;
Partenariati
Musei civici – Comune di Forlì FC
Associazione Genitori Zangheri, Emma Atelier
Zoli Tessuti, Enfap Emilia Romagna
Associazione Forlì per Verdi
Anno
2017/2018
Numero insegnanti, operatori, educatori coinvolti
7
Obiettivi del progetto

1) Conoscere il patrimonio culturale come bene comune da proteggere e trasmettere.

2) Educare alla conoscenza e all’uso consapevole del patrimonio culturale come mezzo per  l’apprendimento.

3) Sensibilizzare e favorire la conoscenza del teatro dell'opera come espressione artistica.

Durata dell’attività
annuale
Spazio dell’attività
sale del museo/archivio
altro
Conoscenze di base
Descrivere in breve le conoscenze di base
Gli studenti hanno familiarizzare con l’opera lirica sia con la comprensione dei testi e degli spartiti musicali, sia con l’ascolto guidato di brani lirici.
Descrivere in breve l'approfondimento
Gli studenti hanno conosciuto la complessa macchina teatrale, visitando un teatro e incontrando le maestranze che vi lavorano. In particolare, hanno visitato il Museo Romagnolo del Teatro di Forlì e, a seguire, hanno fatto approfondimenti tematici e storici attraverso gli incontri con professionisti del mondo teatrale. Parallelamente in aula sono iniziate le attività di studio e di ricerca. Sono stati approfonditi aspetti importanti relativi alla storia del costume e alle tecniche di disegno.
Descrivere in breve la rielaborazione
Le classi della scuola secondaria di I° Grado hanno realizzato sei scatole sceniche, dalla progettazione alla costruzione e all’assemblaggio di tutti gli elementi: palcoscenico, graticcia, quintatura, fondali. Tre classi hanno lavorato su Rigoletto e tre su Madama Butterfly. I bozzetti realizzati e non inseriti nelle scatole sceniche sono stati raccolti in album e messi a disposizione del pubblico. Altri studenti hanno ideato e dipinto le decorazione di un kimono. Partendo dallo studio della documentazione fotografica presente in museo, le ragazze dell’Itas Moda hanno realizzato diversi costumi di scena, dal disegno al confezionamento utilizzando non solo tessuti, ma anche materiali di recupero.
Breve descrizione del progetto
Il progetto è nato con l'intento di avvicinare gli studenti a una forma d’arte, l'opera teatrale, tanto complessa e poliedrica quanto poco conosciuta e accessibile. Per fare questo il progetto ha previsto: percorsi di visita all'interno del Museo Romagnolo del Teatro attraverso i cimeli, le fotografie, i dipinti, i ritagli di giornali dell’epoca, gli spartiti, gli strumenti musicali, i libretti d’opera della soprano Maria Farneti e del tenore Angelo Masini; incontri con professionisti teatrali; la progettazione e realizzazione di bozzetti di scenografie e costumi di scena; la preparazione di alcuni brani musicali a tema che hanno presentato durante l’evento finale.
Attività svolte dagli utenti (studenti e/o pubblici del museo)
Gli studenti hanno visitato il Museo Romagnolo del Teatro di Forlì e fatto approfondimenti tematici e storici attraverso gli incontri con professionisti del mondo teatrale, tra cui lo scenografo e regista Filippo Tadolini che ha seguito tutte le fasi del progetto. Egli ha spiegato agli studenti la trama del Rigoletto, le varie parti che compongono il palcoscenico, e la soffitta, la parte alta della torre scenica.
Attività svolte dagli utenti (studenti e/o pubblici del museo)
In aula sono iniziate le attività di studio e di ricerca (da Dicembre a Maggio). Sono state poi organizzate una serie di uscite presso il Teatro Diego Fabbri di Forlì (Gennaio 2018), Musicalia – Museo di Musica Meccanica presso Villa Silvia-Carducci, Lizzano di Cesena (22 Marzo 2018), Museo Mascagni, Bagnara di Romagna (20 Marzo 2018), Museo Mocenigo e Sartoria teatrale di Stefano Nicolao a Venezia (22 Marzo 2018). Si sono svolti incontri fra gli studenti della scuola media e della scuola superiore, durante i quali sono stati approfonditi aspetti importanti relativi alla storia del costume e alle tecniche di disegno.
Attività svolte dagli utenti (studenti e/o pubblici del museo)
Le classi della scuola secondaria di I° Grado hanno realizzato sei scatole sceniche, dalla progettazione alla costruzione e all’assemblaggio di tutti gli elementi: palcoscenico, graticcia, quintatura, fondali. Tre classi hanno lavorato su Rigoletto e tre su Madama Butterfly. I bozzetti realizzati e non inseriti nelle scatole sceniche sono stati raccolti in album e messi a disposizione del pubblico.
Altri studenti hanno ideato e dipinto le decorazione di un kimono. Partendo dallo studio della documentazione fotografica presente in museo, le ragazze dell’Itas Moda hanno realizzato diversi costumi di scena, dal disegno al confezionamento utilizzando non solo tessuti, ma anche materiali di recupero.
Il 6 giugno, presso Palazzo Gaddi, è stato presentato il progetto con l’esposizione tutti gli elaborati prodotti dai ragazzi, e con le esibizioni dei cantanti lirici del Conservatorio di Cesena e dei studenti del corso musicale della Scuola Zangheri.
Risultati del progetto
<p>Il progetto ha visto il coinvolgimento di varie classi di Istituti diversi. Ha permesso di far conoscere il Museo Romagnolo del Teatro e la straordinaria vita artistica di Maria Farneti e di Angelo Masini, ma soprattutto di avvicinare i ragazzi al mondo del teatro dell’opera. Attraverso l’illustrazione, lo studio, la conoscenza, l’ascolto, lo scambio e il confronto e la messa in scena i ragazzi hanno potuto acquisire le competenze per avvicinarsi al mondo del teatro dell’opera come luogo di cultura, di comunicazione e di vita sociale. Gli incontri e le attività laboratori hanno stimolato le in loro capacità, potenzialità e creatività nella scoperta del sapere con curiosità. Positivo il lavoro e le attività svolte a classi aperte, che ha dato un maggior stimolo all’apprendimento, evidenziando nei ragazzi interessi, attitudini, stimoli a nuove conoscenze. Anche gli alunni non sempre motivati ad apprendere si sono sentiti più coinvolti e hanno partecipato con entusiasmo alle attività proposte.</p>

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Materiali prodotti
multimediali - siti web
cartacei - documentazioni
Autore scheda
Ivano Posillipo
Teatro
Stato della scheda
Bozza
VAM
Off