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DALLA VALIGIA ALLO ZAINETTO: MIGRANTI DI IERI E DI OGGI

Iniziativa del progetto
Anno Iniziativa
A chi è rivolta l’iniziativa
scuola primaria (5-10 anni)
scuola secondaria di primo grado (11-13 anni)
scuola secondaria secondo grado (14-18 anni)
Denominazione della Struttura
Istituto comprensivo 7 L. Orsini - Imola, Bologna
Numero di partecipanti
165
Città
Imola (Bologna)
Indirizzo
Via Vivaldi, 76
Rapporto con i curricoli scolastici
in continuità
Referente
annagarbesi@gmail.com
simona.dallara@comune.imola.bo.it
Direzione educativa trasversale
E-mail
boic85600p@istruzione.it
Partenariati
-Archivio storico scolastico Istituto comprensivo 2, Imola
-Istituto di istruzione superiore “Paolini Cassiano”, Imola
-Centro provinciale per l’istruzione degli adulti, Imola
-Musei civici, Imola
-Gruppo folkloristico “Canterini e danzerini romagnoli ‘Turibio Baruzzi’”, Imola
-Associazione “Trama di Terre”, Imola
-Centro giovanile “Ca’ Vaina” del Comune di Imola
Obiettivi del progetto

1) Capitalizzare l'esperienza educativa utile allo sviluppo delle identità culturali di ciascun studente valorizzando il bene preso in esame

2) Garantire una conoscenza approfondita attraverso la capacità di “lettura” critica delle fonti d'archivio e museali fino alla realizzazione di un progetto ideato dagli studenti stessi, trasferibile nel tempo e nello spazio, volto alla promozione al pubblico del patrimonio culturale in oggetto

3) Smantellare i pregiudizi e i paradossi dell’alterità

4) Educare ad un’idea di tolleranza, alla reciprocità e al dialogo, alla responsabilità di ognuno, rivedendo in prospettiva interculturale ciò che può essere pregiudizio di diversità

Durata dell’attività
annuale
Spazio dell’attività
sale del museo/archivio
aula didattica nel museo/archivio
laboratorio scolastico (classe, atelier)
Descrivere in breve le conoscenze di base
Le classi hanno svolto degli incontri nell'Archivio storico comunale di Imola, nell'Archivio dell'Istituto comprensivo 2 di Imola e nell'Archivio Canterini e danzerai romagnoli "Baruzzi" di Imola per prendere visione, analizzare e studiare documenti d’archivio, cante romagnole e giornali d’epoca in modo da fornire al gruppo di lavoro le informazioni di contesto sull’argomento.
Descrivere in breve l'approfondimento
Una classe terza della secondaria di I grado ha svolto un percorso di rielaborazione di dati: a partire dai prospetti di Archivio (old data) fino all’organizzazione dei dati forniti dall’Anagrafe del Comune di Imola (open data). La casse ha poi sviluppato dei grafici esemplificativi del fenomeno insieme al relativo storytelling, così da consentire una riflessione sui flussi migratori da Imola a fine Otto-inizio Novecento comparati ai dati dei migranti ospitati a Imola negli ultimi 10 anni.
Descrivere in breve la rielaborazione
Le classi hanno rielaborato le tematiche con linguaggi differenti (grafica, digitale, riproduzione di cante) per tradurlo e diffonderlo alla cittadinanza. Sono stati realizzati dei report finali esposti durante la conferenza di presentazione del progetto. Inoltre, si sono tenute interviste e raccolte di storytelling dei compagni migranti delle scuole superiori. E’ stata ideata, progettata e allestita una mostra documentaria del percorso aperta al pubblico.
Breve descrizione del progetto
Il progetto ha voluto valorizzare i documenti d’archivio e i giornali che raccontano i movimenti migratori degli imolesi tra Otto e Novecento presenti nell’Archivio storico comunale di Imola. Si tratta di ricordi e materiali di viaggio raccolti in taccuini, lettere che riportano le modalità, i tempi e le condizioni di vita all’estero. Dall’esplorazione dell’Archivio storico comunale gli alunni e le alunne dell’Istituto comprensivo 7 di Imola hanno tratto dei materiali per creare video, fumetti, canti e podcast audio dedicati alle vicende storiche degli imolesi all’estero, con un occhio a quelli che dall’estero oggi arrivano. Le tematiche trattate sono estremamente attuali e l’'idea era quella di far dialogare le esperienze storiche con quelle moderne; creare una coscienza condivisa tra migranti e panorama imolese, voltare indietro lo sguardo e cercare nella storia il concetto di “italiano all’estero”, affidando nuovi significati ai concetti di diversità e identità.
Attività svolte dagli utenti (studenti e/o pubblici del museo)
Si sono svolti incontri con le classi negli archivi per la presa visione, l’analisi e lo studio di documenti d’archivio, cante romagnole e giornali d’epoca in modo da fornire al gruppo di lavoro le informazioni di contesto sull'argomento. Le classi hanno rielaborato le tematiche con linguaggi differenti (grafica, digitale, riproduzione di cante) per tradurlo e diffonderlo alla cittadinanza. Una classe terza della secondaria di I grado ha svolto un percorso specifico di rielaborazione di dati: a partire dai prospetti di Archivio (old data) fino all’organizzazione dei dati forniti dall’Anagrafe del Comune di Imola (open data), sono stati sviluppati grafici esemplificativi del fenomeno insieme al relativo storytelling, così da consentire una riflessione sui flussi migratori da Imola a fine Otto-inizio Novecento comparati ai dati dei migranti ospitati a Imola negli ultimi 10 anni.
Attività svolte dagli utenti (studenti e/o pubblici del museo)
Le classi hanno rielaborato le tematiche con linguaggi differenti (grafica, digitale, riproduzione di cante) per tradurlo e diffonderlo alla cittadinanza. Sono stati realizzati dei report finali presentati durante la conferenza di presentazione del progetto. Inoltre, si sono tenute interviste e raccolte di storytelling dei compagni migranti delle scuole superiori.
Attività svolte dagli utenti (studenti e/o pubblici del museo)
E’ stata ideata, progettata e allestita una mostra documentaria del percorso aperta al pubblico.
Risultati del progetto
<p>1) Lo studio ed interpretazione delle cante romagnole ha permesso di capire il connubio tra poesia e musica popolare, raccontando usi, tradizioni, leggende e momenti di vita quotidiana a Imola o di imolesi in viaggio in cerca di fortuna.&nbsp;</p>

<p>2) I ragazzi sono stati coinvolti non solo nella pura acquisizione delle conoscenze ma anche nell’apporto personale in fase di progettazione e restituzione dei risultati e nella partecipazione volontaria in orario extracurricolare. Il loro apporto creativo è stato fondamentale per rendere il progetto più efficace, formativo e valido sul piano della comunicazione.&nbsp;</p>

<p>3) La partecipazione all’evento delle famiglie e della cittadinanza è stata alta con apprezzamento positivi su quanto realizzato, positivo ed efficace è stato anche l’apporto dei partners coinvolti.</p>
Indica quali sono le modalità che hanno garantito la fruizione del patrimonio
Le fonti archivistiche sono state selezionate con l’aiuto degli esperti archivisti, lette ed interpretate secondo schemi/domande guida. Gli studenti hanno lavorato in Team Working (TW) definendo i singoli ruoli nella raccolta dati, documentazione, impressioni e testimonianze. In classe gli studenti hanno rielaborato le informazioni desunte dalle fonti secondo la metodologia dell’Inquiry Learning. Nel TW hanno organizzato testi storiografici condividendo con altre classi e la cittadinanza tematiche sviluppate. Con modalità Byod sono stati documentati materiali eterogenei presenti nelle collezioni imolesi e le storie dei migranti oggi a Imola. Il project work dell’allestimento della mostra ha seguito la strategia didattica del problem solving. Sono state messe in campo le competenze di ciascuno per realizzare deliverables da esposizione (come rendere accattivante le registrazioni delle interviste svolte, le presentazioni in ppt, i video, i fumetti con powtoon, i disegni e i loghi elaborati, come mantenere viva l’attenzione della cittadinanza sul fenomeno e i pregiudizi che lo accompagnano realizzando una web radio dedicata nei giorni di apertura della mostra).
Continuità del progetto negli anni
Essendo l’educazione al patrimonio parte integrante dell’offerta formativa dell’Istituto, si è deciso di elaborare un progetto PON legato all’Educazione e tutela del Patrimonio che ha ricevuto i finanziamenti richiesti. Il progetto sarà parte integrate di un potenziamento del percorso nel prossimo anno scolastico il cui il concetto di bene patrimoniale condiviso e partecipato rappresenta il filo conduttore per attività di ricerca e conoscenza delle radici, dell’eredità culturale del patrimonio museale, archivistico e ambientale della socialità imolese, quale frutto della contaminazione e degli apporti attraverso i viaggi di cittadini illustri del passato e delle comunità in movimento che la nostra città accoglie.
Materiali prodotti
audiovisivi - fotografie
multimediali - ipertesti
cartacei - documentazioni
altro
mostra