Cambiamento climatico e Patrimonio UNESCO: problematiche per la conservazione dei siti naturalistici in Italia

Cambiamento climatico e Patrimonio UNESCO: problematiche per la conservazione dei siti naturalistici in Italia

Aumento del livello del mare e cedimento del suolo nell'isola di Lipari. Il progetto SAVEMEDCOASTS e i sondaggi UAV in un'intervista a Marco Anzidei per "Notiziario delle Eolie" di Bartolino Leone (Lipari, 21 Settembre 2017).
Le Isole Eolie forniscono una straordinaria testimonianza della costruzione e distruzione vulcanica delle isole e dei fenomeni vulcanici in corso.
Le Dolomiti presentano un paesaggio montano di eccezionale bellezza naturale.
Il cortometraggio "COMEALBERI" nasce per raccontare in modo personale ed emozionale gli effetti dell'alluvione di fine ottobre in provincia di Belluno.
Descrizione: 

Secondo l'Unione Internazione per la Conservazione della Natura (IUCN), il 25% dei siti naturali classificati Patrimonio Mondiale dell’UNESCO è minacciato dai cambiamenti climatici.
In un rapporto pubblicato in occasione della 23° Conferenza mondiale sul clima delle Nazioni Unite (IUCN World Heritage Outlook 2, Bonn, Novembre 2017) si afferma che il numero di siti naturali del patrimonio mondiale minacciati dai cambiamenti climatici è cresciuto da 35 a 62 in soli tre anni.
"La protezione dei siti del patrimonio mondiale è una responsabilità internazionale degli stessi governi che hanno aderito all'Accordo di Parigi", afferma Inger Andersen, Direttore Generale dell'IUCN . "Questo rapporto IUCN invia un chiaro messaggio ai delegati riuniti qui a Bonn: i cambiamenti climatici agiscono in fretta e non risparmiano i tesori più belli del nostro pianeta. La portata e il ritmo con cui sta danneggiando il nostro patrimonio naturale sottolineano la necessità di impegni e azioni nazionali urgenti e ambiziosi per attuare l'Accordo di Parigi". 
"I siti naturali del patrimonio mondiale svolgono un ruolo cruciale a sostegno delle economie locali e dei mezzi di sostentamento", afferma Tim Badman, direttore del Programma del patrimonio mondiale dell'IUCN. "La loro distruzione può quindi avere conseguenze devastanti che vanno oltre la loro eccezionale bellezza e valore naturale. Ad esempio, nel Parco Nazionale Huascarán in Perù, lo scioglimento dei ghiacciai influisce sull'approvvigionamento idrico e sulla contaminazione di acqua e suolo a causa del rilascio di metalli pesanti precedentemente intrappolati sotto il ghiaccio. Ciò aumenta l'urgenza della nostra sfida di proteggere questi luoghi".
Dunque l’eventuale danneggiamento o distruzione dei siti naturali patrimonio dell’UNESCO possono essere devastanti per le comunità locali. Al di là del valore ecologico e paesaggistico, infatti, c’è quello economico: per molte popolazioni tali luoghi rappresentano una fonte di ricchezza definita “cruciale” dal rapporto. A farne le spese potrebbero essere infatti anche il turismo e lo sviluppo delle infrastrutture.

In riferimento ai siti storico-artistici, si veda la sala bianca "Cambiamento climatico e patrimonio UNESCO: problematiche per la conservazione dei siti storico-artistici in Italia

Bibliografia: 

IUCN World Heritage Outlook 2 : a conservation assessment of all natural World Heritage sites, 2017.

Autore/i: 
Martina Santangelo