Statuto

Statuto del MOdE 

Alma Mater Studiorum - Università degli Studi di Bologna
Dipartimento di Scienze dell'Educazione G.M. Bertin
Museo Officina dell’Educazione

Art. 1
Denominazione e sede

Il MOdE, Museo Officina dell'Educazione, è istituito come parte del “Centro di Ricerca e di Didattica nei Contesti Museali” del Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin” dell’Alma Mater Studiorum - Università degli Studi di Bologna e ha sede in via Filippo Re 6 a Bologna.

Art. 2
Missione, scopi e funzioni

Il MOdE si propone di esporre, conservare, valorizzare e diffondere gli “oggetti” delle Scienze dell’Educazione contribuendo al riconoscimento della consistenza culturale dell’educazione, nelle sue molteplici articolazioni. Il MOdE si configura come struttura aperta e in continua trasformazione, in grado di offrire percorsi di consultazione e di studio mettendo a disposizione oggetti, fonti e documentazioni interattive. In tal senso rappresenta un luogo particolarmente significativo ed innovativo per la formazione e l’animazione didattica in ambito universitario, scolastico ed extrascolastico.
Il MOdE, fondato nel 2008 presso il Dipartimento di Scienze dell'Educazione "Giovanni Maria Bertin", risponde a  due esigenze reali e distinte.
La prima motivazione è quella di riconoscere che l’educazione, nelle sue diverse espressioni (scuola, extrascuola, famiglia, cultura per l’infanzia ecc.), ha una consistenza materiale, storica e culturale, nonché una identità di campo di studio e di ricerca multidisciplinare, tale da costituire, in una struttura museale apposita, un punto di riferimento conservativo/espositivo di grande valore istituzionale, al pari degli altri musei di più antica tradizione di cui l’Università di Bologna è dotata e che ne costituiscono un fondamentale patrimonio.
La seconda ragione è quella che vede, nell’istituzione di un “Museo Officina dell’Educazione”, una risorsa per la didattica e la ricerca universitaria in grado di offrire opportunità di consultazione e di studio, ma anche una struttura aperta al territorio per l’animazione didattica scolastica e la formazione dei suoi operatori.
Il MOdE si colloca dal 1 dicembre 2013 all'interno del "Centro di ricerca e di didattica nei contesti museali" del Dipartimento di Scienze dell'Educazione Giovanni Maria Bertin dell'Università di Bologna, di cui è struttura portante.
Il MOdE non possiede alcun bene inventariato ma tramite le risorse informatiche del Dipartimento di Scienze dell'Educazione messe a disposizione per fini istituzionali (Hardware: server, reti; software database e Framework di comunicazione), il Patrimonio del MOdE è documentato in modo digitale e viene esposto e comunicato alla totalità dei visitatori.
Il MOdE è privo, per sua natura, di scopo lucrativo ed aderisce al Codice etico professionale di ’ICOM, adottato all’unanimità dalla 15^ Assemblea Generale ICOM a Buenos Aires (Argentina) il 4 novembre 1986, modificato dalla 20^ Assemblea Generale a Barcellona (Spagna) il 6 luglio 2001, che lo ha rinominato Codice etico dell’ICOM per i Musei ed infine revisionato dalla 21^ Assemblea Generale a Seoul (Repubblica di Corea) l’8 ottobre 2004.

Art. 3
Organo di governo

Il MOdE è sotto la responsabilità scientifica di Chiara Panciroli e del Collegio Scientifico del Centro di ricerca e di didattica nei contesti museali composto dalla stessa Chiara Panciroli, Tiziana Pironi, Rosa Smurra, Barbara Pecori e Viviana Lanzarini.

Art. 4
Patrimonio

Nell'ambito della propria missione, il Patrimonio del MOdE consiste in testimonianze materiali e immateriali espressione della cultura educativa.
Poichè dal 1974 ICOM qualifica come musei, anche le istituzioni che sono meno focalizzate a collezionare materiali ma che si incentrano maggiormente nella funzione informativa e comunicativa del proprio patrimonio al servizio della società, il patrimonio del MOdE come museo è essenzialmente digitale.

Art. 5
Dichiarazione di proprietà e disponibilità della sede

La sede del MOdE è istituita presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione Giovanni Maria Bertin in via Filippo Re 6 a Bologna, presso il Dipartimento di Scienze dell'Educazione, come riportato sulla Delibera.

Art. 6
Funzioni e compiti del MOdE

Il MOdE si dota di un Regolamento interno e si preoccupa di aggiornare ruoli e funzioni museali a seconda delle esigenze della struttura.

Art. 7
Criteri di gestione e funzionamento

Nonostante si tratti di un patrimonio digitale e quindi immateriale, il MOdE ha un proprio catalogo, tenuto e mantenuto secondo gli standard museologici condivisi dalla comunità professionale, secondo logiche di catalogazione utilizzando gli standard nazionali ICCD sia catalografici, sia terminologici, definiti in collaborazione con le Regioni, CIDOC, Dublin Core. Tale catalogo viene mantenuto aggiornato per gli oggetti reali e virtuali che il Museo tratta sia per la sua collezione permanente, sia per le mostre temporanee.
Le collezioni vengono esposte partendo dal database catalogato e mantenuto secondo i sopracitati standard museologici in uso nella comunità professionale. Il database è costantemente backuppato e curato secondo i livelli di servizio in uso dal Dipartimento e in relazione alle politiche di sicurezza imposte dal CESIA, Centro di Calcolo dell'Ateneo.
L'incremento delle collezioni avviene seguendo le pratiche delle Scienze dell'Educazione, per le quali si organizzano anche mostre reali su beni posseduti ed inventariati da altre Istituzioni, in sedi del territorio di Bologna o di altre realtà convenzionate con il MOdE.
Le collezioni sono inalienabili, di pubblico dominio e sono esposte seguendo criteri di accessibilità universale, in questo caso informatica, per promuoverne la conoscenza, l’ordinamento, l’interpretazione. Inoltre per permettere di sviluppare, a partire dalle collezioni e dalla missione e dal mandato del MOdE, lo studio e la ricerca sui temi delle pratiche dell'educazione.

Art. 8  
Modalità di presa in carico dei beni depositati

Una volta che si individua un nuovo percorso gli oggetti digitali che verranno esposti vengono catalogati, ne viene esplicitata la fonte e l'eventuale collocazione fisica dell'originale, e vengono esposti secondo la logica espressa dai vari referenti scientifici dei percorsi.

Art. 9
Adesione a rete museale, atto di adesione, elenco servizi gestiti in comune

Il MOdE attualmente non aderisce a nessuna rete museale, ma i suoi servizi di esposizione, catalogazione, comunicazione sono gestiti a livello informatico mediante le strutture del Dipartimento di Scienze dell'Educazione, di cui il MOdE fa parte.

I servizi gestiti in comune con la struttura universitaria, di cui il MOdE è parte, sono:

Hardware:

-Server del Dipartimento in carico al Dipartimento di Scienze dell'Educazione

-Rete di Ateneo in carico al CESIA, Centro di Calcolo dell'Ateneo

Software:

-Wordpress: precedentemente in uso, in corso di graduale migrazione e dismissione a favore dei seguenti sistemi, in carico al Dipartimento di Scienze dell'Educazione;

-Database SQL con metadatazione Dublin Core, per la catalogazione e l'archiviazione degli oggetti digitali;

-Omeka, CMS per gestire i percorsi espositivi del MOdE in carico al Dipartimento di Scienze dell'Educazione;

-Drupal, CMS per gestire le parti di informazione del MOdE in carico al Dipartimento di Scienze dell'Educazione;

-Moodle, LMS per gestire i percorsi didattici del MOdE in carico al Dipartimento di Scienze dell'Educazione

-Servizi di sicurezza informatica, in carico al CESIA, Centro di Calcolo dell'Ateneo;

Account di comunicazione:

-Facebook, in carico al Personale del MOdE;

-Twitter, in carico al Personale del MOdE;

-Youtube, in carico al Dipartimento di Scienze dell’Educazione-UNIBO (Media Education e-learning LAboratory - MELA.

Al fine di garantire una miglior comprensione del Patrimonio, migliorare lo stato della loro conoscenza, sviluppare la ricerca scientifica, il MOdE stabilisce convenzioni a livello nazionale e internazionale con Musei, Istituzioni, Enti, avvalendosi delle loro competenze e risorse per conseguire risultati di comune interesse e a fini pubblici. 

Art. 10
Risorse finanziarie, patrimoniali e ordinamento contabile

Il MOdE non possiede risorse finanziarie proprie. Le risorse finanziare pertanto verranno richieste secondo le modalità proprie della struttura di apparteneza.

Art. 11
Risorse umane

Il MOdE è sotto la responsabilità di Chiara Panciroli come referente scientifico e del Collegio Scientifico del Centro di ricerca e di didattica nei contesti museali.
Si avvale della collaborazione fissa di un'assegnista di ricerca (attualmente Anita Macauda), incaricata dell'amministrazione informatica (laddove ne abbia i privilegi dai referenti informatici di Ateneo), dell'implementazione dei sistemi informatici e della catalogazione degli oggetti; inoltre delle collezioni nel database ed della loro comunicazione nei sistemi espositivi in uso e della comunicazione del MOdE attraverso i canali preposti. Il MOdE si avvale anche della collaborazione di Antonio Fracasso, tecnico informatico del Dipartimento di Scienze dell'Educazione, incaricato dell'amministrazione e manutenzione dei sistemi informatici e al settaggio delle risorse informatiche. Altre figure del Dipartimento sono impegnate, quando richiesto, come ad esempio Gilda Bellicoso, per l'immagine grafica coordinata al momento di migrazione fra sistemi informatici.

Art. 12
Criteri di esposizione dei beni conservati

I percorsi espositivi sono sotto la responsabilità scientifica di gruppi ristretti di ricerca che ne curano i contenuti e la parte scientifica e vengono indicati come referenti dei percorsi.

Art. 13
Modalità di consultazione dei beni esposti

Il MOdE, nella sua incarnazione in un sito web, è costantemente aperto, tranne nei casi di manutenzione informatica annunciata, attraverso le news del sito e liberamente accessibile in ogni orario.

Art. 14
Forme di comunicazione per ogni variazione dell'assetto museografico, delle attività della struttura, monitoraggio delle affluenze, modifiche allo stato patrimoniale, agli organi competenti

La comunicazione agli organi competenti avverrà attraverso i canali istituzionali preposti. I dati sull'affluenza sono invece liberamente accessibili su richiesta al personale tecnico tramite il servizio Google Analytics.